domenica 11 marzo 2012

Proposte di organizzazione del lavoro.

“Avventura Democratica”
PROPOSTE ORGANIZZATIVE DI LAVORO.

Come già detto nel documento di sintesi di presentazione della nascita della nostra Associazione la finalità primaria è quella di promuovere la crescita e la effettiva partecipazione delle persone alla vita reale della società civile tutta, per riappropriarsi del diritto di “far politica”. Questa partecipazione dovrà avere l'obiettivo della valorizzazione dei valori di fratellanza previsti nella nostra Costituzione Repubblicana, anche attraverso la “ricerca” delle esperienze degli uomini e delle donne vissute nel “recente passato”, in particolare delle persone semplici e pubblicamente anonime, ma che hanno dato, in momenti difficili, esempi di umiltà e ricchezza ideale, di lavoro, di sudore, permettendo la crescita del nostro Paese e non solo.

Con questo percorso di “valorizzazione” supportato da “veri valori”dovremmo arrivare alla elencazione dei problemi della vita di oggi, attraversando tutta la “stratificazione sociale” in atto, con un quadro di supporto di riferimento locale, comprensoriale, regionale, nazionale e mondiale.
Quindi studio, ricerca, analisi e più che altro, avendone la forza, capacità di sviluppare proposte concrete di soluzioni e “scelte”.

Queste potrebbero essere le premesse fondanti da “cristallizzare” in senso pratico e funzionale con momenti di lavoro “sostanziale”.

Ed allora diciamo lavoro “libero” e volontario attraverso:


- la formazione di gruppi- tavoli di lavoro tematici “aperti” (es. lavoro e occupazione, attività sociali, cultura, sport, divertimento, scuola e formazione, conoscenza del territorio locale, ecc.) con un coordinatore. Aperti nel senso che chi è interessato può aderire a più “tavoli”;

- l'organizzazione di assemblee aperte di programmazione da tenersi prima, durante e dopo la nascita dei tavoli di lavoro;

- la tenuta di rapporti con le Associazioni locali tutte, vale a dire del volontariato, quelle sportive ed altre;

- la conoscenza puntuale del “territorio” locale vero e proprio, vale a dire i settori dell'agricoltura – artigianato – industria, servizi; la conoscenza “ambientale” ed infrastrutturale e dei servizi locali (viabilità, acqua, ecc.);

- la tenuta di rapporti con le Istituzioni Pubbliche: comune – provincia, regione - stato – europa - mondo e comunque tutti gli organismi con valenza “pubblica”;

- la ricerca burocratica di “nuovi sistemi”di partecipazione del cittadino alla cosa pubblica.

L'avere a disposizione, attraverso la nostra Sede, un punto ed uno spazio fisico di incontro discretamente attrezzato dovrebbe agevolare il nostro non facile impegno.

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